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Storia di un uomo che sa di poter nascere nel cuore di un altro....
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Il Sole che Nasce

- Qui la Natura regna -

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19 febbraio 2008

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11 febbraio 2008

Certezze

Non so se nella vita, oltre la morte, ci siano certezze che siano destinate a durare nel tempo. Ho sempre avuto l'abitudine di godermi quell'attimo, quel minuto in cui le cose che mi stanno a cuore mi appaiono certe. E proprio per la mia consapevolezza che in un domani non potrei più godere di questa certezza, mi capita di pensarmi proiettato nel futuro, magari davanti al tramonto di Sampieri, a ripensare questi bei momenti dove vivevo per certo quella situazione tanta amata.



Succede, in questa domenica appena passata, che mi ritrovo a capire che la mia "prima volta" con lui è stata la più bella della mia vita, la più vissuta ed intenza di tutte le "prime volte" delle altre relazioni. E il bello è che la cosa si svela vicendevole, e tutto ti sembra come se doveva succedere, scritto già nel destino della nostra vita assieme.


La delicata carezza della dolcezza
viene sepolta dall'amarezza sputata
dalla follia della mia mente
una mente sbadata che permette al cuore
di aprire un uscio e poi
si danna avvelenata dall'alito
di un sentimento temuto e ripudiato

Non riesco ad indossare la semplice bellezza
del tuo pensiero
trattenerti vogliono le mie mani criminali
allontanarti vogliono le mie
caustiche e flebili parole
urlare il tuo nome vuole il mio cuore

Sto tentando di descriverti il fango
che come il mare in tempesta si agita dentro me
muoiono le parole, muore il sentimento
quando l'onda minacciosa avanza

(da "Poesie" di Cettina Caliò)




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8 febbraio 2008

Ciò che perdo per strada...

 

Oggi ho dato una occhiata alle tantissime foto che conservo nel mio database, ed è stato bello poter rivivere le emozioni che ho avuto la fortuna di provare nel corso di questi ultimi 5 anni. Ne ho fatte tante di esperienze nuove, e tutte hanno contribuito ad arricchire la mia cultura esperienziale .In alcune però sono rimasto un po’ triste :


 vedermi in questa foto provo tristezza perché con le due ragazze con cui mi sono immortalato nei pressi di Palermo due anni fa, non ho più un dialogo. Per una serie di vicissitudini e soprattutto di malintesi, il rapporto tra me e loro è andato a declinare lentamente nel tempo finché adesso pare sia completamente azzerato. Ciò che ho imparato da questa perdita è che la mancanza di dialogo può far davvero tanto danno. Avrei potuto dire a loro ciò che pensavo dei loro silenzi e dei loro allontanamenti mentre potevo ancora recuperare il salvabile. Il fatto è che intendiamo i rapporti interpersonali in maniera diversa e soprattutto per questo non ci siamo capiti.

Io non posso guardare con serenità la loro intenzione di troncare il rapporto di amicizia che si stava creando perché in fondo non è successo chissà quale grave cosa che possa ferire così profondamente, e questa situazione fa male anche a lui.

Io certo non mi ritengo con la coscienza a posto. Avrei potuto fare una telefonata per mettere pace ai pensieri che pian piano andavano accumulandosi, ma non è successa perché negli ultimi mesi ho sempre pensato che non fosse gradita. Quindi da qui tutto è andato alla deriva.

Il silenzio ha logorato quel bello che si era ricreato . Un video era stato fatto col cuore proprio perché volevo comunicare l’affetto sincero che stavo coltivando per loro, ma non è bastato.

Pazienza.. spero che nel tempo futuro possano sbocciare nuove speranze, possano entrambe rivedere la loro posizione e magari sciogliersi nei miei confronti per ritornare a scherzare e sorridere insieme.




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17 gennaio 2008

il bello di stare insieme



Se c'è una cosa sicura di cui abbia preso consapevolezza nella mia vita è che non sono portato per stare da solo. Non potrei mai privarmi di condividere emozioni ed esperienze con qualcuno in particolare e sono sempre più cosciente che amare qualcuno mi gratifica tanto.
Nelle mie esperienze amorose non ho mai perso  l'abitudine di voler sorprendere o di essere affettuoso e corteggiatore e questo è un particolare di me che mi rende tanto fiero. Nonostante siano passati 2 anni, riesco a non solo a mantenere un affetto costante verso il mio partner ma anche a sorprendere con qualche inventiva che rianima il rapporto dalla possibile routine. In fondo è questo il bello di stare insieme. Sapere che hai qualcuno accanto che non si abbandona alla monotonia fa sentire il rapporto vivo e fresco come ai primi mesi.




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15 gennaio 2008

Il ritorno

E' passato tanto tempo da quando  entravo in questo blog per scrivere e raccontarmi. In realtà più volte è capitato in questi 3 anni di assenza di entrare e rileggere quanto mi emozionava in quel particolare periodo della mia vita. Adesso molto cose sono cambiate. Innanzitutto da 2 anni mi sono innamorato di una persona con cui ho condiviso tante belle e a volte prime esperienze. Una delle più recenti è questa :



per la prima volta in vita mia ho costruito, insieme a lui, un pupazzo di neve, una esperienza che per me non è facile vivere visto che vivo in zone di bassa latitudine e vicine al mare, quindi è praticamente difficile che io un giorno mi svegli e trovi la neve ^_^
lo abbiamo chiamato "Puffy" per la sua stazza abbastanza voluminosa e anche per dare un tocco gayo! :)




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16 novembre 2004


Io guardo molto poco la Televisione, e posso dire che uno dei programmi più interessanti che abbia mai visto nella mia vita è quel programma di Rai Tre che va in onda prima di mezzogiorno e prende il titolo di “ Cominciamo bene”. Oggi, si trattava di genitori, e fra tanti casi, è stato raccontato l’esperienza di una mamma che ha vissuto il coming out del figlio gay. Mia madre ha avuto da sola la possibilità di poter vedere questo tratto interessante del programma e si è commossa perché dopo mi ha confidato di essersi rivista molto nelle parole di quella madre che raccontava a quale shock sia stata provata  quando il figlio le ha detto di essere omosessuale. Credo che questa esperienza mi abbia aiutato personalmente, perché mia madre capisce lentamente di non essere sola ad affrontare questo dramma e che, anzi, prende consapevolezza che il mondo è ricco di questi casi.

Poi, ritirandomi nella mia stanza, mi sono commosso anche io.




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15 novembre 2004



 


 


 


 


 

 

Riavendo la macchina in mio possesso, ho dato libera strada ai miei desideri, e rimanendo poco a casa, ho trascurato anche questo blog. A dir il vero, stasera, pensavo di resettarlo, cioè volevo cancellare tutto quel che ho scritto perché sentivo che appartenesse ad un passato dove non mi rivedo più, poi però, ripensandoci, ho capito che è giusto che io lo lasci perché comunque fa parte della mia vita.

Ho avuto modo di “espandermi” ,come desideravo. Ho colto l’ occasione di nuove amicizie. Ho sentito nuove emozioni, ma soprattutto, ho avvertito la sensazione di me come persona ripristinata al tempo in cui mi sentivo sempre fiero di me stesso e non creavo nessuna tipologia di paranoia agli altri. Per farla breve, mi sono finalmente rasserenato. Da oggi non si guarda più indietro, si va solo avanti.

Con questo freddo serale,  sento l’avvicinarsi del natale e del suo clima. Qualcuno lo disprezzerebbe perché visto ipocritamente fruttuoso, io invece oltrepasso questo schema e accolgo con piacere tutte le carinerie che nel  natale, o comunque in queste festività di fine anno, sono tipiche. E pensare che quando finì agosto, io progettai di volermi mettere a posto  per vivere serenamente questa parte dell’anno.  Eccomi, sono pronto J




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7 novembre 2004



 


 


 


 


 Per questo weekend, della macchina neanche l’ombra. E’ rimasta dal carrozziere e ci rimarrà fino al martedì della prossima settimana. Ormai mi sono abituato a rimanerci senza.

Sotto le note di “Moon River”, una delle colonne sonore che si trovano nel film de “La Mala Educacion”, libero i miei sensi e, ancora una volta, sento forte quel desiderio dentro di me, di occuparmi di qualcuno in maniera particolare. Regalare stimoli è stato sempre un mio desiderio. A volte ci pensa proprio un brano come questo a farmi sognare ad occhi aperti come mi potrei dedicare a qualcuno e così incomincio a sorridere, mentre ancora sto immaginando..

Sguardi intensi, poche parole, gesti affettuosi.. ecco cosa vorrei dedicare a qualcuno. Potrei certamente sbizzarrirmi in tante cose per distrarmi e magari non pensarci, ma all’ascoltare di queste note così melodiose, come si può non rimanere con le braccia sciolte e gli occhi lucidi.

Mi sono dedicato una compilation. Ho messo insieme 18 tracce che rappresentano il desiderio di come la mia anima vorrebbe elevarsi in aria e vagare senza alcun confine. L’ho intitolata “Resurrection”, il percorso di un uomo mentre esce fuori dal tunnel.


 




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7 novembre 2004

3000

grazie di Cuore a tutti voi.




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5 novembre 2004


 


 


 


 


 


 Oggi, entrando nel solito tabaccaio, vicino casa mia, nel marciapiede opposto, vidi una scena che mi fece restare un po’ pensieroso. C’erano, seduti sulla base di un portone, tre bambini che potevano avere una età media sui 5-6 anni ed una bambina rimasta all’in piedi di fronte a loro, della stessa età Quest’ ultima, suo malgrado, si presentava con un aspetto ed un viso non bellissimo, e per tale motivo i tre bambini seduti, la prendevano in giro elencandole tutti gli animali   a cui poteva assomigliare e , addirittura, cercando di immaginare a cosa pensavano i suoi genitori quando l’avevano concepita….

Ella non rispondeva con le stesse parolacce, non era del loro stesso livello. Cercava di deviare le loro offese passandoci sopra, mozzando una loro critica con un falso sorriso, o cercando di cambiare discorso. Mi fece compassione. Non volevo andare da loro a dirgli che stavano sbagliando e dimostravano di essere poco sensibili, non volevo fare il “moralista” con i bambini. Per non rimanere da sola, quella bambina, accettava di farsi pugnalare frontalmente, e si vedeva da lontano che non era una di quelle maligne a cui per merito vengono dette tutte queste offese. E’ una realtà non rara in questa Terra.

Chissà perché qualcuno lassù ha deciso di far nascere questo tipo di gente, che senza essere una loro colpa, si vedono “vestite” con un corpo che non piace e che facilmente viene interpretato in un pessimo modo a primo impatto. Credo che poche siano le persone che oltrepassano questo strato di pelle per dare considerazione all’anima. Quasi tutti ci facciamo un idea dell’altro in base alla tipologia del viso e del corpo.

Io personalmente, posso dire che so cos’è la bellezza esteriore. So quanto vale e so quanto svanisce col tempo! Adesso non voglio scrivere quelle solite e risapute consolazioni che parlano dell’interiore ecc ecc.. so che l’aspetto fisico è il biglietto da visita, ma la vera sostanza è dentro di noi. Ero rimasto deluso perché dentro di me pensavo che ,almeno nella semplicità dei bambini, questa cattiveria non esisteva. Oggi i bambini crescono con questa idea dell’apparenza, perché la maggior parte dei loro genitori sono circoscritti in questa pessima corrente di pensiero. Come si può sperare in un mondo migliore….




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1 novembre 2004




 



 



 



 Nessuna produttività nella mia vita al momento, nessuna nuova emozione. L’assenza della mia macchina ha provocato disagi e ha peggiorato la situazione. Mi è sembrato come se mi fossi fermato mentre il mondo continua a correre, diventando così pubblico di questo flusso da cui vorrei sentirmi trascinare. E’ una carica vitale che sento esplodere dentro di me, che mi chiede di fare sempre di più e non si accontenta mai. Una forza che non riesco a contenere e mi fa stare agitato perché, col pensiero, mi porta in cento posti illustrandomi dove potrei essere se solo volessi.

Bastardo Amore! Mai più mi farò ingannare in tale maniera, mai più. Al cuore non si comanda? Sarò un eccezione, sicuro.

Fortuna che Francesco mi ha aiutato ad allargare i miei orizzonti musicali, facendomi conoscere testi e gruppi musicali di ottimo spessore. Sarà musica con la quale viaggerò in macchina, spensierando sulla mia vita e su tutto il passato che inevitabilmente mi corre dietro.

Una canzone su cui, attualmente, mi rivedo è quella di Tori Amos con "1000 Oceans". I mille oceani sulla quale vorrei volare senza nulla pensare...



 




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26 ottobre 2004

Un buon libro aiuta a crescere


 


 


 


 


 

Ho finito di leggere il libro di cui ho parlato alcuni giorni fa… devo dire che ne è valsa la pena leggerlo, non solo per il confronto che ho avuto con le dieci storie di coppie omosessuali che si definiscono “sposati” per il loro stile di vita, ma anche perché alla fine del libro viene spiegato come nasce l’associazione arcigay in Italia. Questo argomento l’ho voluto toccare dapprima con mio padre, oramai con lui trovo il coraggio di parlargli di tutto. Inutile dire che lui non si sente molto contento nel sapere come nasce arcigay e tutta la sua storia, ancora prova una certa difficoltà ad accettare la mia situazione e la situazione dei gay in generale, non riesce a vederli di buon occhio quindi. Comunque sia, non mi disprezza l’argomento , ma mi segue , e credo che nel contempo si avvicina più a me, per cercare di capirmi e di seguirmi a sua volta. Sento di fare passi avanti a casa. Parlerò con i miei sempre più tranquillamente delle mie cose, perché mi sento di farlo, di comunicare loro la mia vita e il mio mondo, anche se a volte  (ancora) mi gettano occhiate di quasi spavento quando argomento sul mio orientamento. E’ una cosa tutta nuova per loro e spero di riuscire a fargli credere che sia tutto normale.




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24 ottobre 2004



 


 


 


 


 


 


 

Ha ragione un amico a dirmi che sono un aquila e che vorrei sempre volare in alto. Ha fatto centro sulle mie aspirazioni  e sulle mie esigenze. Questo è un periodo strano, molto emotivo. Gente che sento più vicina mentre altre persone si allontanano fino a sparire. Ed io rimango qui, rinchiuso,  ad aspettare una buona novella per  cambiare il mio futuro. Non sarà più così….


Basta una lettura, una dolce melodia, una immagine intensa per farmi commuovere e restare zitto a non capire cosa mi stia succedendo. Come se non fosse più possibile per me controllare gli eventi che mi caratterizzano, ma intanto si prosegue…   preferisco ad occhi chiusi, tanto lassù nel cielo niente mi potrà fermare…


 




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24 ottobre 2004

Love profusion

 Il mio ultimo nipotino è nato lo scorso 1 settembre ed è l’unico nipote che vive nella stessa mia casa in quanto figlio di mia sorella che abita al piano superiore. Mia sorella, in questi due mesi, ha avuto un bel da fare con il suo primogenito  e devo dire che ha avuto la fortuna di trovare un sostanziale aiuto in mia madre. Credo che in questo ultimo periodo, mia sorella si sia resa veramente conto di quanto i genitori sono davvero i nostri migliori amici, e si può capire da questa foto.


 


 


 


 


 


 

Un pensiero venuto a galla a sorpresa, senza aspettare nessuna ricorrenza o anniversario, un modo come ringraziare e dire “Ti voglio bene, Mamma, grazie per tutto quello che fai per me e mio figlio”.

Spesso non si è facili a dire ciò che proviamo nei confronti delle persone a cui teniamo. Forse perché ci pare scontato, ma non avete idea quanto bene può fare dirlo di volta in volta.  A me personalmente ha commosso ,questo gesto ,perché mi rendevo conto di essermi arrugginito e di non aver espresso più quanto tengo ai miei genitori, anche con un semplice bigliettino, ma come dico spesso io….   Non è mai troppo tardi .

E pensare a quando io e mia sorella eravamo più giovani, e con loro non andavamo proprio d’accordo. E pensare a quante frustrazioni riesce a sopportare un genitore vedendo un figlio che si ostina a non capire. E pensare che capita sempre quando si è adulti che ci pentiamo di aver fatto troppo a lungo  gli adolescenti, senza badare a quanto loro sono stati, e sono tutt’oggi, importanti per noi.




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21 ottobre 2004


Alla mia età sento ancora di dover imparare molte cose. Una di queste è quello di saper gestire i contatti e i rapporti interpersonali con persone moraliste, che anche per un niente, si fanno mille concetti e a volte anche pregiudizi. Ho questo difetto…  non riesco a tollerare chi disprezza facilmente, che , a tutti costi, vuole trovare l’ago nel pagliaio per poter infierire una cattiveria.

Non sto scherzando…  non sto scrivendo con finta umiltà, credo seriamente in quel che sto scrivendo perché questo tipo di ostacolo lo sto provando con parecchia gente.

Nel mio ambito si fa bene certamente ad avere una frequentazione degli ambienti misti, senza ghettizzarsi in quelli gay, ma non riesco però ad essere molto concorde con quel tipo di persona omosessuale che disprezza altra gente “ di parrocchia” che magari frequentano spesso locali e  pub nostrani. Io non credo che questo elemento sia sufficiente per poter valutare una persona. Le persone dal poco valore si trovano anche fuori da questi ghetti, si trovano ovunque e di qualsiasi orientamento sessuale. Io vado per una idea forse più semplice, accetto tutti indistintamente, e poi col tempo capisco se ne vale la pena o meno di frequentare. Non riesco a priori a stabilire se quella persona è adatta o meno alla mia persona in base se frequenta o meno questi ghetti o se si limita alla compagnia di soli gay.

Il bello è..  che questa tipologia di gente, con cui non vado molto d’accordo, si esprime dichiarandosi apertamente di essere  seria!...  Una classe  a parte, in questo mondo gay, tutta castità e purezza   eheheheh   …….ma fatemi il favore!!!!



 


 


 


 


 


 

Domani finalmente mi riprendo la macchina dal carrozziere, così ritorno libero di potermi spostare nuovamente, anche a lungo raggio, per poter rivedere e magari riprendere le nuove amicizie che avevo iniziato a coltivare fino ad un mese fa.




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19 ottobre 2004

News...

Stasera ho avuto la notizia che un mio caro amico si sta frequentando con un tizio, e si crede che ci sono i buoni presupposti per avere l’interesse di iniziare una storia seria. Io.. sono stato felice inizialmente per lui, poi lentamente mi saliva su una certa angoscia perché dentro di me pensavo che adesso lui potrà non più dedicarmi tutto quel tempo che mi ha dedicato fino ad oggi e quindi mi dispiaceva privarmi un po’ della sua compagnia. In genere capita così. Quando un amico si fidanza, sparisce un po’ dalla circolazione per stare più in intimità con la persona con cui si è messa.

Mi sembra giusto che avviene ciò, però non nego questa mia tristezza. Tra l’altro con lui, ultimamente, avevamo progettato per stare più tempo insieme, quindi anche per questo sono rimasto un po’ deluso…  ma non solo….   Ad esser sincero sono stato anche invidioso di lui. Non ho sentito quella tipica invidia maligna, ma di quella triste, dove mi chiedo perché non sia successo anche a me di avere la stessa occasione.  Poi , fortunatamente, nel giro di una mezz’oretta, il tempo giusto della conversazione telefonica, mi feci svanire questa angoscia, rimasi felice per il mio amico e sereno per me, nell’attesa di aspettare il mio “turno” J

La foto che ho voluto inserire in questo post non è stata, stavolta, scattata da me, ma dall’amico Antonio che mi ha donato questa semplice ma bella immagine in una delle tante conversazioni via msn che abbiamo quasi ogni sera. Queste nuvole sul cielo per me rappresentano un po’ come delle speranze che seguiamo in alto in attesa che si avverino…





 




 

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18 ottobre 2004

Matrimoni

Sabato sera, dal mio caro Sandro, non potevo ricevere un libro migliore. Si tratta di “Matrimoni” di Piergiorgio Paterlini, un testo che racconta dieci esempi di convivenza  annuendo al diritto al matrimonio. Ho letto i primi due casi e devo dire che questo libro mi sta piacendo tantissimo, non solo perché riesco ad attingere un confronto molto ricco, ma anche perché mette a nudo le verità più nascoste, ovvero quelle paure che preferiamo non dire non solo per orgoglio, ma soprattutto per paura stessa che possano avvenire. Regalare un libro simile , nel mio caso, è stato interpretato come un gesto di grande sensibilità nei miei confronti, perché Sandro ha capito veramente di cosa potevo aver bisogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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17 ottobre 2004

Punta Colorsan







 







 







 


E’ sempre una emozione nuova scoprire un nuovo luogo naturalistico, isolato un po’ dal resto da mondo dove ci si può sentire immersi nella natura e rimanere in silenzio e tranquillità. Grazie a Sandro ho avuto la gioia di essere stato in questo posto da noi chiamato “Punta Colorsan”. Qui le rocce sembra che respirano, per la pressione che provoca il mare nella loro base.







 






 

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15 ottobre 2004



 


 


 


 

Mi accorgo che più passano gli anni e più la gente che mi conosce diventa più curiosa. Si chiedono come mai io  non sia ancora fidanzato o per giunta spostato, e nel mio paese, impicciarsi negli affari degli altri, sembra quasi un dovere! L’ultimo caso è successo stamane nella mia azienda. Un compagno di mio padre , venne a farci la cosiddetta “visita di cortesia” che proprio a me cortesia non fa! Ovviamente da un argomento all’altro, spunta sempre la domanda di routine : “E tu? Ancora ti devi sposare?” Io ovviamente rispondo di non aver trovato la ragazza adatta a me perché non posso permettermi di rispondere dicendo di essere omosessuale e che ho scelto di vivere libero secondo ciò che sento. Non potrei farlo per non creare imbarazzo a mio padre a cui tengo tanto, e secondo perché ritengo che la mia omosessualità non deve essere necessariamente sbandierata a chiunque. La cosa però mi lascia sempre un po’ perplesso nei confronti del mio futuro. Ripenso ad un commento lasciatomi da Elfobruno dove mi consiglia di pensare maggiormente di essere una persona piuttosto che un gay, ma qui, è la gente che deve acquisire questo meccanismo di pensiero…..  Se non fosse per loro, io non mi preoccuperei più di tanto.Inoltre, penso che la gente non è stupida ma di conseguenza è anche maligna. Potrebbe sospettare del mio orientamento sessuale, ma per avere conferma lancia queste spille di domande per il gusto di sapere. E’ una piccola lotta che, in un contesto paesano come il mio, è un po’ problematico condurla. Magari in una città più grande questo problema viene meno, ma io vivo , purtroppo, in un contesto culturale non proprio all’avanguardia.Meglio pensare alla salute…. E come si suol dire dalle mie parti : “Comu veni, si cunta” J


 




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13 ottobre 2004



 


 


 


 


 


 

 

Giorni di pioggia si avventano sul mio feudo. Una grossa scarica elettrica scende dal cielo ed io mi sento già felicemente scaldato dalla mia coperta preferita ( ehehe, come i bambini, eheh). Il lavoro prende la sua corsa all’aumento esponenziale, tipico di questo periodo che si prolungherà fino a Maggio. Quest’anno dovrò nuovamente faticare tanto, con la speranza di arrivare al mio obiettivo primario : la casa. Vorrei un “regno” tutto mio, arredato a modo mio e sarà una casa dai colori vivaci e dallo stile positivo. Ne parlavo oggi con mio padre, il mio primo migliore amico, e lui mi consigliava di darmi da fare per acquistare una delle tante piccole villette che si costruiranno nella periferia della mia città, accaparrando con una somma Euro 400.  Non mi alletta tanto l’idea di dover abitare nel mezzo a tante altre casette, anche se avrò un giardino attorno a me, preferisco piuttosto una casetta un po’ isolata, possibilmente vicina al mare, quindi con la possibilità di potersi sentire a pieno contatto con la natura.  Poi, come usavo nella casa a Scoglitti, dove convivevo, non dovrà mancare quell’ occasione di poter cantare a squarciagola con il CantaTu. Con il Van Basco Midi player ci si può sbizzarrire a cantare testi di canzone di qualsiasi tipo e di qualsiasi cantante. Nella mia casa ideale devo sentirmi libero, senza il timore di poter disturbare qualcuno che stia confinante, ed inoltre ci devono essere tanti tipi di fiori, un modo come addolcire la vista ogni giorno al mio risveglio. Per il momento è un progetto, un giorno sarà realtà J.


Intanto, sono soddisfatto di me perché sto riuscendo a mantenere il mio vizio di fumare a 10 sigarette al giorno. In pratica me li gestisco per tutto l’arco del giorno fumandone una ogni 2 ore circa. Evvai! ^_^


 




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11 ottobre 2004


Rileggo per intero il mio blog, e mi accorgo che, diversamente dall'inizio in cui cominciai a scrivere, gli articoli diventano un pò sempre più tristi , allora ho deciso di spezzare sta monotonia e vi dedico questa barzelletta...

fateve na risata! :-) 


Un giovanotto entra in farmacia e chiede un preservativo, confidando al farmacista che gli serve per la serata poichè è stato invitato a cena a casa della sua ragazza. Mentre sta per uscire, ci ripensa e dice al farmacista: "Me ne dia un'altro, perchè la mia ragazza ha una sorella che mi guarda sempre in maniera interessata e non si sa mai". Fà per uscire, ma ci ripensa di nuovo e dice al farmacista:"Me ne dia ancora un'altro perchè c'è la mamma della mia ragazza che è molto bella, mi stuzzica sempre e non si sa mai". La sera a cena sono tutti seduti a tavola in attesa del padre della ragazza. Quando arriva il padre il giovanotto si mette a pregare a testa bassa e continua a pregare per diversi minuti. A quel punto la ragazza avvicinandosi gli chiede:"Non sapevo che fossi molto credente!" E il giovanotto: "Io non sapevo che tuo padre fosse un farmacista!!"




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10 ottobre 2004


Era passato parecchio tempo da quando Lorenzo non si apprestava a chiamarmi al cellulare. In genere sono io a chiamarlo, lui dice di avere sempre poco credito, ma devo dire che stasera si è rifatto alla grande..  In 25 minuti di chiamata abbiamo, ancora una volta, riscoperto la gioia di conoscerci e il  valore dell’amicizia che ci lega. Dopo 4 anni, è bello ricordare alcune delle emozioni, delle gioie ma anche deii litigi avuti in questo periodo, ed è ancora più bello capire che l’amicizia prosegue avanti perché è interessata da entrambi le parti. Avevo bisogno di sentirmi dire di essere un amico per qualcuno, questo non capita spesso ultimamente, il periodo che sto attraversando mi porta a ricevere altro. Per fortuna che gli amici esistono.



 


 


 


 


 


 


La mia vita continua, anche se il mondo, per ora, ha smesso di sorridermi....




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7 ottobre 2004

E il tempo passa...

 Riprendendo l’hobby della palestra, a letto ci vado molto, ma molto più stancuccio J . Sto prendendo l’abitudine di allenarmi per quasi due ore e  per tre volte a settimana ,cercando di sviluppare i principali muscoli del busto, soprattutto gli addominali, sia inferiori che superiori. La palestra, comunque, mi rilassa e riesce a scaricare i miei pensieri, così come mi sono rilassato creando un bel video album con le mie foto e delle persone più importanti a me. E’ molto complesso , ed è basato sul video che Madonna ha prodotto con “Love Profusion”. Ho scelto questo video come base perché mi hanno colpito i colori vivaci e gli effetti di quella striscia di isola su cui lei si fa vedere camminando. Quindi a tratti si vede questo video intervallandosi con molte mie foto che vanno e vengono con effetti speciali al bacio! ^_^

Mi piace sbizzarrire la mia fantasia. Questo non è il primo video che ho fatto, ne ho prodotto diversi prima d’ora e in genere li ho fatti soprattutto per gli amici, difatti questo è il primo video che ho creato per me.

Per aiutare, inoltre, la mia audace intenzione di smettere di fumare, ho deciso che domani sera mi organizzo per dilettarmi col fai da te, utilizzando striscette di legno rettangolari con le quali vorrei creare dapprima un “ciondolino da porta”, un oggetto  a spirale legato liberamente ad una cordicella per avere la possibilità di ruotare su se stesso e quindi dare un po’ quell’effetto  come se salisse da solo.
Dovrei anche leggere e studiare sul libro della Patente europea, ma ho deciso di iscrivermi da Novembre in poi. La sera, dopo il lavoro e il solito giretto popolare, preferisco tornare a casa e restarci fino ad andare a dormire perché con gli amici dell’infanzia non mi sento più a mio agio, e aspiro sempre di più a legarmi con quei “gayacci” ^_^ di Siracusa e anche con Corrado. Con loro mi sento libero…


Con i compagni siracusani, poi, è rimasta quell’ idea espressa sul film della “fata Ignorante”, cioè quella di abitare su una stessa casa, ognuno col suo lavoro, ognuno con la vua vita, ma tutto intrecciato su una stessa dimora. A tutti noi ha colpito profondamente quel film, e a vedere che sabato scorso accennavamo ancora a questa idea, mi faceva molto piacere, perché in fondo un sogno si realizza se tu lo desideri veramente.

E così come auguro a me di essere lanciato nella vita più consone alla mia persona, auguro anche a voi la serenità di vivere, tutti i giorni, nel contesto, nel lavoro e con le persone che più desideriate.


Buona notte.



 



 



 



 



Questo è una composizione che io ho fatto con materiale finto, al tempo in cui vivevo a Scoglitti  .



 




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6 ottobre 2004

Goodbye!

Un amico che parte lontano, è una lacrima che scende piano piano...

Ciao , torna presto, io ti aspetto!

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 ottobre 2004

S:S:S. Spreco di Salute e di Soldi

 Eh si…  poca comprensione attorno a me, stress duraturo per via dell’intenso lavoro, una voglia sostanziale di restare da solo  e nonostante ciò,  sapete che faccio?  Smetto di fumare!  Il mio ultimo nipotino è andato a fare un check up , ossia un controllo generale e il dottore ha detto a mia sorella che gode di ottima salute e inoltre, se non fumerà, non avrà problemi di cuore almeno fino a 50 anni….   Questa notizia, purchè bella, mi ha lasciato perplesso, non tanto per il mio nipotino, ma quanto per me!

Certamente, ne ho sentita di pubblicità ovunque per cui mi sono sentito invitato più volte a smettere di fumare, anche quel simpatico spot della rai, dove fanno vedere una ragazza al bar, che essendo fumatrice, si vede molto invecchiata allo specchio e quindi decide di buttare via tutto. La invidio…  Ci sono tanti motivi per cui ne vale la pena smettere. Oltre allo spreco di salute, ci sta anche lo spreco dei soldi che potrebbero essere investiti  in altre cose, quindi ho deciso di impegnarmi di ridurre la nicotina nell’arco della mia giornata fino a eliminarla completamente.

Però se dovessi dire un motivo per cui non rinunciare alla sigaretta, direi che essa è una sorta di compagnia, diciamoci la verità.. è bello fumare, ma non ne vale comunque la pena. Sperando di poter far felice il mio povero cuoricino, che oramai sono 10 anni che sopporta sto fumo dentro di me, adesso basta! E’ giusto che io cresca anche in questo senso.




 




 




 

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29 settembre 2004

Time out

Adesso basta… dopo aver sognato stanotte di trovarmi ad urlare su uno scoglio di fronte al mare : "Marco, mi manchi da morire”, e di dover restare a piangere come un bambino sullo stesso scoglio, mi sono svegliato con la serenità della consapevolezza che tutto ciò che ho voluto perseguire da quando mi sono lasciato, è stato tutto inutile.

E’ stato un perdere tempo, e scosso dal consiglio dell’anonimo veneziano che mi ha lasciato un commento in un post precedente, ho capito che tutto l’amore che necessito di tirar fuori, è giusto che, per ora, venga investito su altre cose. C’è il mio lavoro, gli amici, la mia passione per le foto, per la natura,  per la musica, e per la palestra. Credo che potrei prendere l’invettiva di acquisire l’abitudine di amarmi, così come vorrei amare. Certamente, non sarà la stessa cosa…. Ma adesso basta rimanere con questa ansia di vedermi realizzato nel desiderio che ho sempre voluto perseguire fino ad ora. Anche i pensieri più inconsci me lo dicono che ancora, probabilmente, è troppo presto e dovrei piuttosto badare ad altre cose…

Tra l’altro, questa presa di coscienza avrei potuto afferrarla anche prima vedendo i miei errori che ho commesso da due mesi a questa parte. Come si suol dire…. Meglio tardi che mai!

 




 




 




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28 settembre 2004

Dimmi che ti posso Abbracciare...

 Dimmi che si può andare aldilà delle definizioni e dei preconcetti per lasciare tranquilla la nostra libertà di vivere così come vogliamo e così come intendiamo concepire le cose…

Non mi interessa con te arrivare ad un obiettivo, m’importa stare bene e con te so che è possibile.


 



     


 


 


 


 


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26 settembre 2004

Un raggio di sole!

Ne avevo bisogno di fare una conoscenza significativa, una di quelle che ti lasciano il segno. Ho avuto la gioia di ampliare le mie conoscenze con un giovane artista dalla personalità molto semplice a da un talento significativo. Non mi sono cimentato a dirgli tutto ciò che mi passava per la testa, mi sembrava un gesto affrettato, ma credo che ha capito quanto io sono stato fiero di conoscerlo.
A dir il vero ho avuto momenti di forte confusione, perché da tempo non provavo questa forte emozione dentro di me, causando il mio gesto di sfuggire da lui per due volte. Non riuscivo a gestirmi, e non volevo dare a lui l’impressione di colui che potrebbe stressarlo con l’impegno della relazione, quindi ho preferito lasciarlo con una intenzione molto vaga, così…  lasciata al destino...




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19 settembre 2004

Consapevolezza

Ho avuto modo di capirmi meglio ampliando le mie conoscenze utilizzando il famigerato sistema della chat e nel contempo, ho avuto anche modo di conoscere gente di diverso tipo, spessore culturale, intelligenza e serietà…

Entrando in chat, non premetto di essere serio a tutti costi, di non frequentare locali perché non fanno per me, e quindi non esprimo forme varie di bigottismo. Piuttosto esprimo liberamente la mia intenzione di voler fare nuove amicizie, dove il sesso non diventi l’unico mezzo di comunicazione.

Facendo un resoconto devo dire di essere stato fortunato, perché ho trovato gente tranquilla, senza troppa smania di farsi seri, dotti, puritani e via dicendo, ma persone consapevolmente gay che vivono tranquillamente la loro vita.

Con nessuno di loro ho sentito però una forte emozione tale da dovermi sentire innamorato. Eppure molti di loro avevano caratteristiche tali da avvicinarsi al cosiddetto “tipo ideale”, ma qualcosa dentro di me resta invariato. Lo devo ammettere. Non riesco a debellarmi della passione passata e fisicamente terminata più di un mese fa. Nell’arco di questa assenza, ho avuto la debolezza e la tentazione di volergli mandare un messaggio per comunicargli quanto mi manca, ma non ho agito di conseguenza, sono rimasto sulle mie e adesso penso di aver fatto bene. In fondo me ne devo sbarazzare di questo ricordo, prenderò il tempo che mi serve, ma lo farò! Altrimenti non potrò cogliere l’occasione di potermi nuovamente innamorare conoscendo nuova gente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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19 settembre 2004

2000

Grazie a tutti voi




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